FOYER: LIBRI

Solo la memoria alberga gli anticorpi contro il male storico

"El mismo fuego" di Jorge Majfud

Ci sono letture che è saggio frequentare ogni qualvolta si incappi in uno di quei crocevia della storia dove in gioco vi è una qualche metamorfosi della gabbia del potere.

Non poter dirsi è esser chiusi dentro

"Linguaggio assembler" di Raquel Vázquez

La metafora informatica, architettura di Linguaggio assembler, serve a Raquel Vázquez Díaz per punteggiare i passi di un percorso possibile di esplorazione (prima) e di ricostruzione (poi) di un sé dolorosamente liberato dall’illusione di sapersi comunicare.

La razionalità non convince del tutto

"Quelques lettres d'elle" di Louise Lambrichs

Colonna vertebrale di Quelques lettres d’elle è la questione del rifiuto de facto della priorità logica e ontologica dell’inconscio, grande inganno della contemporaneità secondo Louise Lambrichs...

Schiavitù è cercare altrove ciò che non si è

"Mirages" di Fatoumata Kane

Proprio quando il problema delle migrazioni massive mette a nudo lo scandalo di un progresso che non ha ancora saputo tradursi in umanità, Fatoumata Kane narra la tragedia dell’emigrazione africana in Europa con gli occhi di chi lascia la sua terra per andare in cerca di speranza...

La guerra è lontana, la vita è vicina

"Gli anni belli" di Marco Proietti Mancini

Sarà, ma nel titolo del romanzo di Marco Proietti Mancini vive un contrasto acidulo. "Gli anni belli" sono quelli alle porte della Seconda Guerra Mondiale, così come scorrono in una Roma in piena afa fascista...

L'unica ricchezza del mondo è casa

"All'ombra della piramide" di Christophe Palomar

Nell’arco di un sabato qualunque, solo con se stesso, un pensionato romano qualunque “si sente di colpo abitato dal presente, dal corpo tornato suo”, e allora emerge dal pozzo di decenni di tranquille rinunce e torna - forse solo finché dura l’illusione di una notte - ad essere il ribelle che fu in gioventù...

Un giallo torinese a sfondo umanista

"Il terrore privato, il terrore politico" di Guido Pagliarino

Non fosse per quel "desiderio di giustizia", tratto d'unione di un'amicizia lunga decenni fra il questore in pensione Vittorio D'Aiazzo e lo scrittore e giornalista Ranieri Velli, che colora tutta l'indagine, de Il terrore privato, il terrore politico di Guido Pagliarino basterebbe dire che, come in ogni buon giallo che si rispetti, respira la tensione di delitti efferati ed inesplicabili che irrompono nello svolgersi monotono della quotidianità urbana torinese....

La luce è grazia

"Origine" di Ana Vega

Origine esplora la tensione fra due istanze, luce e parola, delle quali la scrittrice e poetessa asturiana Ana Vega intuisce la complementarità nell'ambito speciale della guarigione intesa come ritorno all’origine di sé.

Il disincanto come principio supremo di giudizio

"Assedio ed esilio" di Pasquale D'Ascola

Assedio ed esilio definiscono due momenti - o, forse meglio, due aspetti complementari - della biografia del protagonista, un Innominato antifascista, che infatti, assediato da un metodico disincanto assurto a principio supremo di giudizio, vivrà la sua vita come una "morte in contumacia"...

Eppure la battaglia c'è ed è rovente

"Tiempos de batalla" di María Ligia Acevedo

Se è vero che la battaglia alla quale si riferisce il titolo del romanzo di María Ligia Acevedo è metafora della vita, fra le sue pagine, in realtà, di essa non c'è che un'eco lontana; anzi, in senso stretto non vi è azione alcuna.

La speranza è come un fiume

"Tu, gli anni e le torte" di Brunella Lottero

Lo scrivere nasce sempre da un bisogno di raccontarsi. Ho aspettato quattordici anni prima di raccontare questa mia esperienza e l'ho fatto con l'intento preciso di condividere e possibilmente consolare chi, come me, ha vissuto e vive ancora queste esperienze...

Quando la letteratura corregge la storia

"Marie Major" di Sergine Desjardins

Marie Major nasce da un’esumazione. Persona prima che personaggio, risorge dalla fossa comune della Storia per intrecciare nuovamente, più di trecento anni dopo, la sua intima ed infima tragedia con il progetto di stato della colonizzazione della Nouvelle France...

D'Ascola e il naturalismo dell'intuizione

"Idillio toscano con fiori"

Vorrei sottolineare, di questo squisito Idillio toscano con fiori, una ben misurata, e affatto ingenuamente ottimista, poetica dell’intuizione, di cui la bambina è incarnazione più che consapevole e che si oppone a una sorta di presbiopia universale...

Correggere la realtà con l'illusione

"Felisberto" di Patricia Odriozola

Origine esplora la tensione fra due istanze, luce e parola, delle quali la scrittrice e poetessa asturiana Ana Vega intuisce la complementarità nell'ambito speciale della guarigione intesa come ritorno all’origine di sé...

Angela Caccia e la mistica dell'anti-parola

"Piccoli forse"

Come tornando a valicare la soglia del tempio di Delfi, nel momento cioè che separa la chiarezza della domanda dall'ambiguità della risposta, Angela Caccia capovolge la gerarchia degli umani opposti: non il giorno, bensì la notte; non la ragione, bensì il sogno; non la parola, bensì il silenzio...

Come polline in volo

"Galletas de avellana" di Margarita Girardi

Sullo sfondo delle grandi migrazioni verso il continente americano di fine Ottocento e inizio Novecento, Margarita Girardi incarna in due giovani italiani di provincia le inquietudini universali delle umane radici, la cui consistenza è più simile a quella di pollini per i quali esser liberi è confidarsi alla cecità dei venti...

Estetica del dubbio, poetica della vertigine esistenziale

"Zero al quoto" di Fabrizio Bregoli

Sarebbe agevole risolvere la faccenda suggerendo che quella di Fabrizio Bregoli, per lo meno in questi Zero al quoto, è una poetica del disincanto radicale...

Il coraggio è la linfa stessa della vita

"El puente de los elefantes" di Sonia Díaz Corrales

Sullo sfondo della Cuba di fine secolo, respira la dialettica di due gemelle senza nome che, nate in un paese di campagna, il tempo della vita spingerà a differenziarsi e il tempo della morte tornerà ad unire...

Governare dominando la percezione soggettiva del mondo

"Paralelo 38" di Miguel Arenillas Girola

Il Parallelo, filo conduttore di questa promettente opera prima di Miguel Arenillas Girola, è più una metafora (certamente alquanto sottile) del destino occulto che, come un fumo, possiede l’individuo, che un innocuo concetto geografico...

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