FOYER: LIBRI

Non poter dirsi è esser chiusi dentro

"Linguaggio assembler" di Raquel Vázquez Díaz

Premio Letterario Internazionale Indipendente

2019, settima edizione: poesia, primo premio (poesia edita)

La metafora informatica, architettura di Linguaggio assembler, serve a Raquel Vázquez Díaz per punteggiare i passi di un percorso possibile di esplorazione (prima) e di ricostruzione (poi) di un sé dolorosamente liberato dall’illusione di sapersi comunicare. Ciò su cui insiste l'autrice è la natura velleitaria dell'aderenza, che pur supponiamo facile e ovvia, della rappresentazione linguistica all'esperienza personale ed intima del mondo, dell'espressione al sentimento: Dalle labbra pende un miraggio.

 

Il dramma è ben raffigurato dal concetto di asintoto. Ci sono ambiti dell'esistenza che, seppur esigano di esser detti, ben poco si prestano, in realtà, ad esser trascritti in parole, frasi e discorsi; ambiti avventurandosi nei quali ci si scontra invariabilmente con la sensazione frustrante di una distanza insuperabile fra "ciò che si vorrebbe dire" e "ciò che può esser detto": Nessun asintoto al piano giunge / a tracciar ciò che non può dirsi.

 

Ora, appartengono all'indicibile tutte quelle regioni del comunicare in cui in gioco non c'è il "dire" ma il "dirsi", tutte quelle situazioni che rinviano ad un comunicare non su oggetti ma di, e fra, soggetti. Come si dice un’emozione? Come si esprime una Weltanschauung?

 

Gli occhi son castigo quando chi

si ama soltanto

si può guardare.

 

Ed ecco un’immagine lucida e durissima dello scontro a ripetizione fra l’urgenza di dirsi e l'insufficienza infrastrutturale del linguaggio. Non poter dirsi è esser chiusi dentro.

 

Con Linguaggio assembler Raquel Vázquez Díaz dà prova di una grande maturità artistica.

Alberto Asero

Raquel Vázquez è laureata in Filologia Ispanica e in Ingenieria Informatica, nonché master in Educazione Secondaria. Ha pubblicado le raccolte di poesie El hilo del invierno (Premio València Nova, Institució Alfons el Magnànim), Si el neón no basta, Lied de lluvia para una piel ausente (Premio de Poesía Granajoven), Luna turbia (Premio de Poesía Joven Gloria Fuertes), Pinacoteca de los sueños rotos y Por el envés del tiempo (Premio Poeta Juan Calderón Matador). Recentemente insignita del "Premio Loewe a la Creación Joven", la sua raccolta Aunque los mapas sarà pubblicata nel 2020. È stata residente della "Fundación Antonio Gala para Jóvenes Creadores" (2014/15), dove ha lavorato al romanzo Chomolangma. In ambito narrativo, ha all'attivo due libri di racconti: La ocarina del tiempo e Paralelo 36. Con la silloge Lenguaje ensamblador ha vinto il VII Premio Letterario Internazionale Indipendente (Italia).

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