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Literaturas, Personas Sociedades: narrar para comprender el presente


Con el propósito de promover una reflexión geo-culturalmente amplia y políticamente libre acerca de la relación entre creación literaria e imaginarios personales y colectivos en el mundo contemporáneo, el Premio Literario Internacional Independiente organiza la Primera Conferencia Internacional sobre el tema “Narrar para comprender el presente”.

El objetivo es reunir estudios, reflexiones y perspectivas que permitan esbozar una respuesta a preguntas tales como:


¿A través de qué formas y canales la literatura puede contribuir a la exploración del presente evanescente en el que vivimos?


¿En qué manera la extraordinaria rapidez con la que el mundo actual cambia (por efecto sobre todo del progreso científico y tecnológico pero también de las interrogantes políticas y económicas) representa un desafío para escritores y poetas de hoy?


¿Cómo puede la literatura ayudar a descifrar y vivir un mundo que para muchos se vuelve cada vez más opaco e indescifrable?



PONENCIAS


Jorge Majfud (Uruguay)

DE LA NARRATIVA SURGIÓ LA CONCIENCIA DEL MUNDO

En oposición a una concepción de la literatura como desprovista de los problemas sociales y políticos, resultado de una crítica desprovista de conciencia teórica, Jorge Majfud sostiene que la "ficción" es una de las narraciones más poderosas que tenemos los seres humanos para conocer la verdad, mientras que las "narrativas sociales" sirven, con demasiada y obsesiva frecuencia, para lo opuesto.


Christophe Vallée (France)

L'ÉCRITURE LITTÉRAIRE OU LE RÉCIT PALIMPSESTE

Le titre de cette conférence résume toute l'ambiguïté de l'entreprise littéraire par excellence. Celle ci est l'expression de l'exil intérieur dans lequel se trouve l'écrivain. La littérature n'est pas comme un présent : elle est une figure de l'ironie au sens étymologique. On a l'impression que tout le bruit du monde vient de s'arrêter au premier mot qu'un écrivain jette sur une page blanche. Le résultat est cet équilibre entre la violence du monde et le bénéfice au départ individuel, celui de l'écrivain avant d'être celui du lecteur, que contiennent des pages écrites qui sont arrachées au néant de l'insignifiance sociale.


Alberto Frasher (Italia)

LETTERATURA, SOCIETÀ E FORME DEVIATE DEL POTERE

Il pensiero libero del cittadino si forma ed evolve nello spazio tra la società e la propaganda del potere. La funzione della letteratura, in questa evoluzione, è fondamentale e diventa causa del rapporto conflittuale tra il potere e la creatività della società.


Pasquale D'Ascola (Italia)

ALL'IMPROVVISO: ATTUALITÀ DELL'INATTUALE

Il tema pone in essere domande che appartengono di strettissima misura al filosofo: cos’è narrare, cosa comprendere, cos’è presente, in apparenza legate tra loro da due fondamentali enantiodromìe: prima quella che confonde arte, prodotto d’arte e strumenti, la tecnica; e seconda, la contraddizione del pubblico, ente alla perenne ricerca di ragioni, spiegazioni o più banalmente consolazioni o più ancora contentini, conferme non ai propri dubbi ma alle certezze del proprio - cattivo - gusto, assunto nel più generico dei casi come pietra di paragone, nel più estremo, come verità.


Carlos Paola (Argentina)

NARRAR ES EVOCAR LO INDECIBLE

No toda la necesidad humana puede ponerse en palabras, por lo que la palabra instaura no sólo la dimensión de lo decible, sino también la de lo indecible. La literatura bordea con palabras lo que no se puede articular en palabras, aproximándose así a lo indecible por evocación.


Maurizio Lancellotti (Italia)

LA LETTERATURA NELL'ERA DI INTERNET

La letteratura è il tentativo di riannodare la vita della mente al reale. Scienza e tecnologia hanno immesso nel reale una realtà aumentata, di cui il virtuale è parte. In tale contesto, la letteratura si trova a dover riscrivere il virtuale che è già una scrittura del mondo, attraverso un linguaggio che risulta limitato rispetto al mondo delle immagini. L’uomo, tuttavia, non può vivere di immagini: ha bisogno di rendere in pensiero quel che vive.


Guillermo Murray (México)

¿NARRAR PARA COMPRENDER EL PRESENTE?

El presente es lo único real; la Literatura, en cambio, por definición, es ficticia. Está constituida por ideas y éstas son expresadas por morfemas, fonemas, pausas articuladas por medio de la sintaxis, frases y oraciones que construyen unidades de significado para que, en su conjunto, conformen un mensaje, el cual se incorpora, a su vez, en un sistema semiótico, es decir, en una ideología o cosmovisión.


Christophe Palomar (Italia)

NARRARE IL PRESENTE: QUALE PRESENTE?

Se capire il presente sembra un’impresa quasi impossibile, narrare il proprio tempo è un obbligo al quale nessuno scrittore può sottrarsi. Forse è giunto per gli scrittori occidentali il momento di non pensarsi più al centro del mondo e della storia e ricominciare, con l’umiltà dell’artigiano, ad arare le terre ancora fertili della narrazione; ed aprirsi al vasto mondo che non li conosce e di cui sanno così poco.


Patricia Odriozola (Argentina)

ALMA Y CUERPO

Usando, solo con un fin instrumental, el dueto “alma/cuerpo” inscripto en nuestra herencia judeocristiana, Patricia Odriozola argumenta que literatura y sociedad son apenas dos caras de una misma moneda, que suceden de manera simultánea en un único tiempo.


Egidio Chiarella (Italia)

DAI PROMESSI SPOSI, TRACCE DI GRANDE ATTUALE MODERNITÀ

La letteratura è lo strumento vitale per issare il livello spirituale e culturale di un Paese. In un tempo "iniziato" agli effetti speciali, dove si incalza sulle cose roboanti e si frena sullo spirito dell'uomo, Chiarella argomenta che si dovrebbero riattivare la veste storica ed il richiamo della provvidenza che hanno retto gli interpreti nel romanzo dei Promessi Sposi.


Alberto Asero (Italia)

NARRARE: DAL MONDO COME DATO AL MONDO COME PROGETTO

Ogni opera letteraria è essenzialmente una lettura attiva del mondo: un presente che legge se stesso e che al contempo si ri-definisce, ora raffigurandosi direttamente, ora alludendosi attraverso la storia. Narrare è un atto del possibile che sgorga da una coscienza incapace di arrendersi all’insufficienza ed all’opacità del presente.


Daria D. Morelli (Italia)

IL PRESENTE HA BISOGNO DELLA NARRAZIONE PER DIVENTARE ALTRO E ANDARE OLTRE

La letteratura non deve cambiare la sua essenza per inseguire il presente. Lo scrittore prende spunto da esso, da quello che succede nelle strade, nella politica, nel cinema, nella scienza, nella tecnologia, nell’ambiente, nella mente umana; ma poi, deve andare a cercare, dentro a quel presente, valori universali, simboli, messaggi, insegnamenti, cui darà forma poetica o prosaica.


Silvia Pratt (México)

EL MITO: UNA VÍA PARA ENFRENTAR EL PRESENTE

Existen diversas formas de enfrentar la contemporaneidad: una de ellas puede ser a través del mito y del símbolo. Desde la escritura es posible sacralizar el espacio y el tiempo, desde el illus tempus y el axis mundi, la espiral inagotable gira y surgen las hierofanías, que nos conectan con el enigma, con la otredad. La escritura es así la vía para traspasar umbrales, para descubrir la salida del laberinto, para seguir el vocat, el ineludible llamado y encontrar nuevos horizontes.


Ornella Fiorentini (Italia)

SCRITTURA COME TERAPIA

A partire della sua esperienza come organizzatrice di laboratori di scrittura creativa, Ornella Fiorentini sostiene che scrivere è un doveroso atto d'amore verso se stessi, che rappresenta l'inizio della liberazione interiore e della guarigione spirituale.


Nikita Placco (Italia)

LO SGUARDO ALTROVE

Alla liquidità ed alla stagnazione esistenziale del presente, Placco contrappone un ideale di scrittura pensata come rabdomanzia ed una figura di scrittore come traduttore simultaneo di verità universali. Per fare della scrittura un atto profetico, è necessaria però una grammatica nuova che sappia far tornare in auge l’estetica del vivere, del fare esperienza del mondo, dell’entrare in relazione con gli altri per il puro scopo di farlo, umanamente.


Pasquale D'Ascola (Italia)

SULLA MODERNITÀ CONTAGIOSA (O CONTAGIO DELLA MODERNITÀ)

D’Ascola avvicina la retorica dell’“accelerare, semplificare, innovare” allo slogan fascista “credere, obbedire, combattere”. Immerso nella “schiavitù felice” di un’innovazione che non è di per sé sempre sinonimo di progresso, l’intellettuale si trova ad oscillare fra resistenza e clandestinità - o, ciò che è poi lo stesso, a frequentare quella filosofia di nietzschiana memoria che legge se stessa come un nuocere alla stupidità.


Miguel Mosquera Paans (España)

LA LITERATURA: UNA HERRAMIENTA PARA COMPRENDER LA ACTUALIDAD MUNDIAL

La falta de responsabilidad social en los informadores lleva al desconcierto y desinformación del público. La literatura constituye una de las mejores herramientas para facilitar al público el acceso a la información veraz. La lectura ejercita al ojo, enseñando a separar la paja del grano. Además genera una rutina que convierte al lector en un elemento activo en la sociedad donde se desenvuelve, contribuyendo a su progreso.


Patrizia Santi (Italia)

LETTERATURA ED ENDURANCE: AVVALERSI DELLA FACOLTÀ DI RESISTERE

Il binomio letteratura/endurance contiene una contraddizione che si situa nel nostro stile di vita, che male si accosta a tempi lunghi, di perdita; eppure, nell’incontro letterario accaduto, viene ribadito il significato dell’esperienza umana come supporto ad una utopia, altrimenti impossibile, viene ribadito un passaggio, oltre il quale si giunge alla percezione di un mondo altro, dove possiamo comprendere chi siamo, da dove veniamo.


Catia Simone (Italia)

LETTERATURA COME APPARTENENZA

Catia Simone riflette sullo scrivere, gli scrittori e l’essere lettori in un mondo al contempo uguale e diverso rispetto al passato e contraddistinto da una grande differenza: internet.


José Martín Durán (España)

CONCEPTO Y POESÍA

A partir de su propia poesía, José Martín Durán expone conceptos de índole filosófico y social que aclaran uno de los objetivos que marca la conferencia, a saber: “Cómo puede la literatura ayudar a descifrar y vivir un mundo que para muchos se vuelve cada vez más opaco e indescifrable?".


Vittorio Sartarelli (Italia)

CRISI DELL'EDITORIA E FUTURO LETTERARIO

Digitalizzazione della letteratura e self-publishing hanno messo in crisi l'editoria classica. Narrare per comprendere il presente implica, secondo Sartarelli, narrare la realtà delle cose, possibilmente con il cuore e l'anima, senza perdere di vista il tempo in cui viviamo e affidandoci ai ricordi del passato.

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